Black heart procession

scritto da kontrasto @ lunedì, 04 giugno 2007, 09:33

A Toys Orchestra @ sdsm lab

scritto da kontrasto @ mercoledì, 04 aprile 2007, 11:34
Introdotti da Pietro De Cristofaro, alias Songs for Ulan, e freschi del nuovo album, i musicisti campani tornano a sfilare nel sonic space di Guardia Sanframondi domenica 8 aprile

La primavera in tredici petali: ovvero, Technicolor Dreams. Questo il nome della nuova incantevole collezione disegnata e indossata dagli A Toys Orchestra, in procinto di essere sfoggiata domenica 8 aprile a Guardia Sanframondi (BN), alla riapertura eccezionale delle passerelle di SDSM Lab per la versione 2.0 di Three Day Sonic Happiness (tre giorni di musica, dibattito e contaminazione con il paese griffati SDSM). Già ospite della scorsa TDSH, la formazione campana proietterà sul sonic space i colori da sogno di un album che, ondeggiando tra malinconie pop, romantiche filastrocche ed eclettismi mai in debito di ossigeno, iscrive di diritto il nome della band tra le migliori firme dell’indie music targata Italia.

In tema di graditi ritorni si resta anche con l’ospite di apertura della serata: scalerà nuovamente le rampe del Castello, armato di chitarra e di un bagaglio ricco di ballate folk/blues, anche Pietro De Cristofaro, in arte Songs for Ulan, distintosi lo scorso luglio con un intenso set acustico in occasione di Six Day Sonic Madness 9.0.

Questo il programma della seconda serata di SDSM Lab 1.7/TDSH 2.0, in programma nel Castello medievale di Guardia Sanframondi, domenica 8 aprile:

from h. 18 - Photo Lab
scatti e istantanee di Giulio di Meo

from h. 22 – Sonic Lab
Songs For Ulan
A TOYS ORCHESTRA


SDSM, indie prêt a porter
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ufficio stampa sdsm
stampa@sdsm.it

Tu e io (2)

scritto da kontrasto @ giovedì, 22 marzo 2007, 13:50
...segue

Farai di tutto per evitarlo, e il tuo figlio maggiore si offenderà. Cercherai di spiegare qualcosa, urlando e inghiottendo pillole. Ma non ti capiranno. Saranno tutti contro di te. Ti salirà la pressione.
Resterai sdraiata sul divano con una pastiglia sotto la lingua. Berrai le tue lacrime, perché nessuno vorrà capirti. Sussurrerai:
"Nei tuoi occhi ho visto come ti uccidevano."

Te ne andrai col cane in un'altra città. Soffrirai molto per la separazione da tua figlia. Piangerai. Tuo nipote crescerà e andrà all'asilo. Tuo figlio ti scriverà che non si può essere nemici in eterno. Che l'uno per l'altra siete i parenti più intimi. Andrai a trovarli. Rivedrai tua figlia e non ti separerai più da lei. Poi vedrai il nipotino. Sorriderai tesa, tremando dentro. Avrai paura che ancora... Guarderai nei suoi occhi e vedrai la pioggia. Io amo la pioggia. Anche tu. E prenderai ad amare il tuo nipotino. Comincerai a rimproverarti di non essere venuta prima. Ma prima non potevi. A ciascuno il suo tempo.

Gli farai conoscere il tuo cane e gli insegnerai a fare a botte. Gli mostrerai il cielo e le stelle. Gli comprerai un tamburo, e lui ti sveglierà con colpi furibondi. Assieme a lui sarai la più felice delle donne. Vivrai circondata dall'amore. La tua prima figlia finrà l'università e si sposerà. Il tuo secondo figlio avrà due gemelline. Il cane morirà. Tuo nipote crescerà. Comincerà a non tornare a casa la notte, e tu ti preoccuperai e prenderai pillole per il cuore. Lo sgriderai, e lui sempre a zonzo e a letto con le ragazze. Cercherai di convincerlo che è ancora piccolo, e lui s'infurierà perché ti intrometti nella sua  vita. Ti sentirai stanca, con i nvervi a pezzi. I capelli ti diventeranno grigi.
Tuo nipote scriverà canzoni e le canterà agli estranei. Converrai che non lo puoi perdere per le tue fisime. Andrai nel locale dove lui suonerà col suo gruppo. Comincerai a innervosirti in mezzo a un fumo soffocante. Non lo riconoscerai sul palco. Poi lo riconoscerai. Ascolterai le sue canzoni. E capirai che canta di me.

Uscirai dal locale. Te ne andrai barcollando per le strade buie e umide, ridendo e piangendo. Ti morderai le labbra a sangue e cadrai in ginocchio. Su un mucchio di calcinacci. Ma non ti accorgerai di nulla. Griderai, e nessuno ti sentirà.
Tornerai a casa all'alba, come tuo nipote. Vi incontrerete davanti alla porta, e tu sorriderai. Anche lui sorriderà. Poi andrà a dormire, e tu resterai in cucina a fumare. Arriverà tuo marito in pigiama, e gli dirai che lo ami. Passeranno alcuni anni. La tua figlia più piccola si sposerà, e quella più grande avrà una bambina. E il tuo figlio maggiore un altro maschietto. Le gemelline cresceranno e ti tireranno il naso. Tuo nipote comincerà a farsi di eroina. E morirà. Tu guarderai nei suoi occhi sbarrati e vedrai quelle stesse stelle che una volta gli avevi mostrato. Al funerale non piangerai. Il tuo figlio maggiore avrà un infarto.

Tornerai a casa, mentre mettono sotto terra tuo nipote, e lungo la strada sentirai la primavera. Farai una smorfia. Ti sentirai bene. Chiederai:
Perché è tutto così crudele?
E che pensi, che sia facile morire per qualcuno?

E' facile.

Tu e io (1)

scritto da kontrasto @ lunedì, 19 marzo 2007, 19:45
Voglio toccarti, ma non posso, non è la stessa dimensione. Tu non vorresti. Tu ti trovi bene con gli altri. E io voglio volare intorno alla tua testa e respirarti nell'orecchio. Farai una buffa smorfia e penserai che con me stai bene. Amerai altre persone e le bacerai sulla bocca, e io mi intrufolerò nei tuoi capelli e starò seduto senza muovermi. Poi resterai sola e capirai che ti manca qualcosa. Allora mi districherò e andrò sui tuoi occhi. E capirai che stai bene. Che è primavera e spuntano le foglie. Che ti amano. E anche tu amerai. Non me. Arderai di passione, sarai gelosa e ti morderai le labbra. Io assorbirò il tuo sangue e le tue lacrime. Io starò male, e tu bene.

Deciderai che hai trovato la tua metà. Ti sposerai. Avrai due figli e una figlia. So persino come si chiameranno. Io sarò nei tuoi capelli, nei tuoi occhi e nelle tue labbra. Un giorno ti troverai in mezzo tra questi e quelli. E qualcuno sparerà. Chi non mi ricordo. Poi starai a lungo all'ospedale. E tuo marito ti lascerà. Non se ne fa niente di una invalida. Nessuno se ne fa niente degli invalidi. Ti morderai le labbra e vedrai i tuoi figli solo nei sogni. Un giorno domanderai:
"Dove sei?" piano, perché nessuno senta.
Ma io non ci sono. Pensi che essere morto sia meglio che essere invalido? Non vuoi vivere a quel modo. Preferisci morire. So che se morirai sarai insieme a me. Ma non te lo chiedo. Voglio respirarti nell'orecchio ogni primavera. Ma io non ci sono. Pensi che allora l'abbia fatto tanto per fare? Pensi che sia facile morire per qualcuno?

Non sono con te. E il tuo sangue e le tue lacrime ritornano a te. Non ce la fai più a resistere. Ma tuo figlio ti dice al telefono:
"Non morire" di nascosto dal papà. In un bisbiglio.

Poi passeranno ancora dieci anni, capirai che non tutto è stato invano. Quando imparerai a muovere le gambe. Ti alzerai e camminerai. Poi correrai. Di te si innamorerà il ragazzo del terzo piano. Il tuo figlio maggiore finita la scuola andrà a studiare nella tua facoltà. Il preside si ricorderà il tuo cognome, perché tu eri stata la più brillante e solare. Ne sarai orgogliosa. Ti sposerai di nuovo. Il tuo autunno sarà illuminato dalla porpora delle foglie cadute. Ti nascerà una figlia. Sarai la donna più felice della terra. Le comprerai un grande cane. Vero. La porterai a spasso in carrozzina, le comprerai il gelato e l'accompagnerai all'asilo. Poi a scuola. Le farai vedere boschi e radure, le insegnerai ad amare i bruchi e i gatti. E arriverà anche un nipotino. Lo guarderai negli occhi e avrai paura...

continua...

You should play at sdsm.. ;)

scritto da kontrasto @ martedì, 13 marzo 2007, 16:13
Comunicato stampa:

You Should Play in a Band: SDSM Lab indossa il vestito indie-folk
La band bolognese ospite del sonic space di Guardia Sanframondi sabato 17 marzo.
Con loro, gli A New Damage, finalisti di Arezzo Wave Campania ‘07


Tornano ad animarsi sabato 17 marzo le passerelle di SDSM Lab, la rassegna dedicata al meglio della collezione indie prêt a porter ‘06/’07, organizzata nel Castello medievale di Guardia Sanframondi. Riflettori puntati sul fenomeno “You Shoul Play in a Band”, formazione bolognese nata sulla scia del progetto Juniper Band, e subito distintasi come elemento di spicco della nuova scena underground targata Italia.

Freschi di un album omonimo edito nello scorso autunno e capace di capitalizzare consensi tanto unanimi quanto insoliti per una formazione italiana all’esordio (leggere per credere), gli YSPB vestiranno il sonic space di una malinconica e romantica atmosfera intessuta di acustica, fiati ed elettronica. Brani dal taglio morbido e caldo, ispirati dalla migliore tradizione indie-folk made in USA degli ultimi anni (e non solo degli ultimi…), ma capaci anche di trascenderla e innovarla, forti dei colori catturati da un lucido sguardo lanciato dall’altra sponda dell’Oceano.

Ad aprire le passerelle e dividere il sonic stage con loro, a partire dalle 22, i casertani A New Damage, alfieri di un originale post rock che già fa parlare di sé, come mostrato dalla loro selezione tra i finalisti del contest "Arezzo Wave Campania 2007".


more infos on www.sdsm.it
SDSM, indie prêt à porter

Sedie di paglia

scritto da kontrasto @ sabato, 10 marzo 2007, 13:07
La notte sembrava una sorta di amante perfetta..

Ieri sera al Morgana era una festa. Perché i Cappello a Cilindro non saranno Indie per niente, ma i loro live ti restano dentro. C'è che imbracciare gli strumenti per loro sembra una scusa per divertirsi. C'è che anche se si divertono sono degli ottimi musicisti e te ne accorgi dagli arrangiamenti dei dischi. C'è che hanno una versatilità live eccezionale, potrebbero fare un concerto post-rock come se niente fosse. C'è che ieri suonavano solo in cinque, ma gli altri tre erano lì a tenere il tempo e cantare le canzoni a squarciagola e abbracciare la gente e lanciare le rimanenze della festa di carnevale del locale. C'è che se gli porti una bottiglia di vino, ti ringraziano ancora ad un anno di distanza. C'è che sono  miei amici e magari io sono di parte, ma quando avrete finito di parlare a vuoto e a sproposito magari ve li andate a sentire e poi mi dite se ho ragione.. C'è semplicemente che, come ho detto, ieri sera al Morgana era una festa.

E' bello il Morgana.
Un consiglio: andateci se siete di queste parti o vi trovate a passare per Benevento. C'è buona musica, i gestori sono eccezionali e vi bevete una birra in buona compagnia senza troppe manfrine da privé e cazzi vari.
Da segnalare un bel post del confuso sulla vita notturna.. ;)

Bicchieri rubati per collezioni polverose in qualche angolo di casa..

P.S.: Il Donkey Kong. Dato che ridere di me per la storia del D.K. vi è piaciuto tanto, ora ve lo beccate nell'header e ovunque altro riesca ad infilarlo. Creo tormentoni.
Vi assicuro, era così.

.. ma non per scelta (2a parte)

scritto da kontrasto @ giovedì, 08 marzo 2007, 13:23
Premessa:
Telese è da circa un anno ininterrottamente un cantiere. Viale Minieri, la strada principale, è stata ricoperta da finti mattoncini che in realtà sono pietre verniciate. Su questi finti mattoncini ci passano anche le automobili e i camion e i trattori e ognuno parcheggia un po' dove gli pare. Direbbe Max Collini: se uno ci pensa, non ci può credere.

Altra premessa:
ritrovarsi single è anche il momento in cui si attirano tutte le sfighe possibili ed immaginabili.

"Che fa?"
"Chi io?"
"No, parlavo con l'albero."
"Bene."
"..."
"..."
"Sì, lei, che fa?"
"Faccio una multa a quest'Opel Agila colore blu metallizzato"
"Sì, era chiaro. E' mia quest'Opel Agila colore blu metallizzato"
"Bene."
"..."
"Allora faccio una multa a lei."
"Non fa una grinza."
"Bene."
"Se non fosse che: per quale cazzo di motivo mi fa una multa?"
"Perché lei non ha il tagliandino per il parcheggio sul cruscotto."
"..."
"..."
"Sono calmo. Davvero. Però lei ora mi spiega perché dovrei avere il tagliandino per il parcheggio sul cruscotto."
"Perché questo è un parcheggio a pagamento"
"No."
"Sì."
"Un cazzo. I parcheggi a pagamento sono segnati da strisce blu."
"Esattamente."
"E qui lei vede strisce blu?"
"No."
"..."
"..."
"Lei ha spesso discussioni di questo tipo?"
"Direi di no."
"Mi sembra giusto. Niente strisce blu e lei mi fa la multa."
"Bene."
"Bene un paio di palle grandi come mongolfiere più o meno come quelle che lei mi ha appena fatto. Bene un cazzo con le patate e Alice che se le mangia nel paese delle meraviglie con il bianconiglio."
"Le strisce c'erano prima che facessero i lavori."
"..."
"..."
"Sta scherzando?"
"No, c'erano davvero."
"Sì, lo so che c'erano. Ma anni e anni fa qui c'erano anche le rotaie, che facciamo? Mettiamo un passaggio a livello al posto del semaforo?"
"Si prende gioco di me?"
"Avrei detto il contrario."
"Non so che dirle, questa è area a pagamento, io eseguo gli ordini."
"Ma.. Guardi lì, ci sono le strisce pedonali e la rampa e il cartello di divieto di sosta e c'è una macchina parcheggiata e ci sta quel ragazzino con la sedia a rotelle che non può scendere dal marciapiede. Perché non fa la multa a quello?"
"Non c'è il ragazzino."
"Se lo immagini. E faccia la multa."
"Non posso."
"..."
"..."
"Ovvio."
"Non posso perché quello è compito di un vigile, io sono solo un ausiliaro del traffico."
"..."
"..."
"Scherza?"
"Mai stato più serio."
"Ma porca.."
"Guardi che se continua la frase, la accuso di offesa a pubblico ufficiale e già ho lasciato correre su palle e cazzo."
"Lei non mi accusa di uno stracazzo di niente perché se lei non è vigile e non può fare la multa a chi parcheggia sulle strisce pedonali allora è pubblico ufficiale di sta minchia e quindi io la insulto quanto mi pare e le dico anche che c'ha la sorella vacca."
"..."
"..."
"Ha finito?"
"Ancora non ho iniziato."
"Ma guardi che la multa in realtà è solo l'obbligo di comprare cinque tagliandini per la somma di 5 €."
"..."
"..."
"Tutto questo è uno scherzo, sono sicuro."
"No, è così. Poiché i tagliandini non li compra nessuno, per far finta che vengano venduti hanno tirato fuori questa storia."


Incredibile, ma vero. In tutto ciò, io lo insultavo ma continuavo a dargli del lei, ché il lei è l'unica cosa gratificante, ma anche no, del suo lavoro.
Alla fine, in barba alla questione di principio, ho preso quei cazzo di tagliandini coi soldi che mi servivano per giocare al gratta e vinci, proprio quel biglietto gratta e vinci che a qualcun altro avrà fruttato almeno 5000€, ovviamente. Tutto questo perché lei mi ha lasciato, sono certo.

Propaganda turistica: Telese fa cagare, ma per la modica somma di 5€ puoi insultare un ausiliario del traffico.